Sex Work Regulations in Germany

Il Ministro Barbara Steffens: “Non si può vietare la prostituzione – Rafforzare i diritti dei lavoratori del sesso”

Roundtable Prostitution hands over Final Report © MGEPA NRW 2014Claudia Zimmermann-Schwartz (a destra), Presidente della Tavola Rotonda sulla prostituzione in Nord Reno-Westfalia (NRW), consegna la Relazione Finale al Ministro Barbara Steffens (a sinistra).
© MGEPA NRW 2014 [Il Nord Reno-Westfalia è lo Stato più popoloso della Germania e il quarto per estensione.]

Please click here to read the English version of “Roundtable Prostitution presents Final Report”.

La Tavola Rotonda sulla Prostituzione ha presentato la Relazione Finale

Comunicato Stampa

Il Ministero della Salute, Cura,Uguaglianza e Terza Eta’ (MGEPA) del Nord Reno-Westfalia ha annunciato:

Con la consegna della Relazione Finale al Ministro Barbara Steffens, la “Tavola Rotonda sulla Prostituzione in Nord Reno-Westfalia” ha concluso il suo mandato. In quasi 100 pagine, il Rapporto documenta un’analisi completa della materia e riassume le posizioni su questioni politicamente controverse. Il Rapporto fa luce sulle diverse forme di prostituzione e presta particolare attenzione ai cambiamenti dinamici del mercato.

Un quadro senza precedenti a livello nazionale

“Non si può proibire la prostituzione e la prostituzione non è un lavoro come un altro. Coloro che vogliono svolgere questo lavoro devono essere in grado di farlo in condizioni costituzionali e umane”, ha dichiarato il ministro Steffens l’8 ottobre 2014 dopo aver ricevuto il Rapporto. “In un modo senza precedenti a livello nazionale, la Tavola Rotonda sulla Prostituzione ha raccolto un enorme patrimonio di conoscenze che fornirà un prezioso impulso, non solo per l’attuale dibattito sulla riforma della legge sulla prostituzione. Una cosa è chiara: i problemi esistenti non saranno risolti dalla stigmatizzazione e dai divieti. E’ necessaria, invece, un’analisi differenziata”, ha aggiunto Steffens.

“Innumerevoli miti, luoghi comuni e pregiudizi sulla prostituzione, che tutti abbiamo nella nostra testa, ostacolano un approccio imparziale alla materia. Seguendo la Tavola Rotonda abbiamo cominciato ad esserne consapevoli”, ha detto Claudia Zimmermann-Schwartz, presidente della Tavola Rotonda. “Inizialmente, alla presenza del Capo del Dipartimento per gli Affari delle Donne, non è stato facile ascoltare gli operatori di bordelli o anche solo invitare i clienti [dei lavoratori del sesso] per le sessioni. Ma il nostro obiettivo era quello di condurre un dibattito etico basato sulla conoscenza, e di parlare con la gente del mondo della prostituzione,e non su di loro”, ha aggiunto Zimmermann-Schwartz .

14 sessioni e oltre 70 esperti

La Tavola Rotonda è nata a seguito di una delibera del Governo dello Stato [del Nord Reno-Vestfalia], adottata il 14 dicembre 2010. Nel corso di 14 sessioni sono stati ascoltati oltre 70 esperti. Il quadro era composto da personale dei ministeri competenti, dei centri di consulenza,dai Consigli locali e da due prostitute.

Dalla Relazione:

  • Grazie alla sua visibilità, la prostituzione di strada determina la percezione della prostituzione da parte dell’opinione pubblica, ma, secondo le stime degli esperti, solo circa il 10 per cento del totale delle prostitute lavorano in questo segmento.La maggior parte della prostituzione si esercita in Laufhäuser […], eros center, studi di S/M, bar, club, Anbahnungslokale […], cinema porno, saune e centri massaggi, e gli appartamenti privati rappresentano oltre il 50 per cento dei luoghi della prostituzione.
  • Tutti gli esperti che sono stati ascoltati hanno unanimemente dichiarato che il numero totale delle prostitute in Nord Reno-Westfalia non può essere autorevolmente accertato. Le stime variano tra 25.000 e 45.000.
  • Anche se l’opinione generale ritiene che le prostitute siano donne e i clienti uomini, la prostituzione maschile (stimata attorno al 10 per cento) e la prostituzione delle persone transessuali (circa il 6 per cento) è presente in misura non trascurabile.
  • La Tavola Rotonda non ha trovato alcuna prova a conferma della tesi che la tratta di esseri umani a scopo disfruttamento sessuale sia aumentata dopo [l’adozione della] legge federale sulla Prostituzione del 2002.
  • Ciò che si rende necessario è la regolamentazione dei bordelli e delle attività di impresa simili ai bordelli, al fine di garantire l’affidabilità degli operatori e uno standard minimo di buone condizioni di lavoro e di igiene. Devono essere predisposti regolamenti che tengano conto dei rapidi cambiamenti dei servizi offerti. I regolamenti devono essere di indirizzo per questi diversi concetti di business e in particolare devono avere lo scopo di porre fine a forme di sfruttamento della prostituzione e a comportamenti che mettono in pericolo l’autodeterminazione sessuale delle persone.
  • Il fattore più importante per i cambiamenti dinamici del mercato è Internet. Non solo la pubblicità dei servizi sessuali si è prevalentemente spostata in rete,ma anche la negoziazione e l’intermediazione avviene via internet. I servizi offerti sono in continua espansione e stanno diventando più sofisticati e più trasparenti. Con l’ausilio di piattaforme Internet e di tipologie specifiche, il numero di forum interattivi nei quali la comunicazione si svolge in maniera diretta è in aumento. Gli inserzionisti creano essi stessi contenuti sotto forma di chat, cam erotiche, foto e testi, e le richieste da parte degli utenti sono in costante aumento; in molti casi gli utenti stessi vengono coinvolti (ad esempio con le cosiddette “aste” o attraverso forum di valutazione dei servizi ecc).
  • Sono necessari inoltre progetti comunali per creare spazi appositi in cui la prostituzione di strada possa essere praticata salvaguardando le esigenze degli altri cittadini , coinvolgendo tutte le parti interessate (residenti, prostitute, clienti, autorità di regolamentazione e sanitarie, di polizia, centri di consulenza) [*]
  • Uno degli ostacoli principali per praticare la prostituzione in modo professionale e sicuro consiste nella forte stigmatizzazione tuttora esistente. [*] Le prostitute si trovano ancora costrette a condurre una doppia vita; vi è una mancanza di fiducia nella polizia e nelle autorità. Non è insolito che preesistenti relazioni sociali vengano interrotte, creando una una sorta di “muro”. Si rende necessario, in questo senso, un coinvolgimento dell’opinione pubblica in un dibattito che porti all’accettazione della decisione personale di chi vuole prostituirsi.
  • La Tavola Rotonda respinge fermamente le misure restrittive, quali controlli sanitari obbligatori o una legge che prescriva l’uso obbligatorio del preservativo, dal momento che queste imposizioni sono giuridicamente problematiche, inadatte, stigmatizzanti e persino controproducenti. La Tavola Rotonda ritiene invece necessario offrire misure preventive che si adattino alle esigenze di specifici gruppi di persone, compresi i clienti, e che tengano conto del contesto nel quale si svolge l’attività di prostituzione. Il lavoro di prossimità e consultori sanitari aperti, già attivi con successo in alcuni luoghi, sarebbero di grande utilità.

La Tavola Rotonda sulla Prostituzione. Relazione finale – Mandati, Sfide e Risultati [PDF in tedesco]

La Relazione Finale in lingua tedesca può essere ordinata o scaricata dal sito www.mgepa.nrw.de/publikationen. Si prega di inserire il numero d’ordine 148. Ordini per telefono sono possibili in Nord Reno-Westfalia al numero 0211-837 1001.Si prega di citare il numero di pubblicazione.


Questo comunicato stampa è stato pubblicato l’8 ottobre 2014. Ⓒ Il Ministero della Salute, Cura,Uguaglianza e Terza Eta’ (MGEPA) del Nord Reno-Westfalia

Traduzione dal tedesco all’ inglese di Matthias Lehmann. Research Project Germany. L’autore ha fatto ogni sforzo per tradurre un linguaggio complesso in modo tale che la traduzione sia il più possibile letterale. L’autore della traduzione italiana ha tentato, nei limiti delle proprie conoscenze linguistiche non professionali, di fare lo stesso. Poiché si tratta di un documento del governo, il termine “prostituta” è rimasto invariato, mentre di solito, l’autore della traduzione originale e quello della traduzione italiana, userebbero il termine “lavoratrice del sesso/ sex worker”. Le note tra le parentesi quadre sono state aggiunte per chiarezza. Gli asterischi indicano che i passaggi sono stati leggermente accorciati per chiarezza.

Grazie a Paolo Bello per la traduzione in italiano.

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